mercoledì 25 novembre 2015

MERITIAMO DAVVERO TUTTO QUESTO?

Un paese come il nostro che fino a pochi anni fa era considerato un punto di riferimento nella provincia di Benevento, quanto ancora deve sopportare tale degrado?


Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Gianni Rodari)

La vicenda è di quelle serie, di quelle che compromettono la vita di un paese per venti (o più) lunghi anni. Stiamo parlando di quanto accaduto a Ponte nell'ultimo ventennio: da paese che occupava i primi posti nella classifica della provincia di Benevento, siamo passati agli ultimi, se non per certi versi proprio all'ultimo posto.

Come mai? Di chi è la colpa? La risposta la lascio a voi.

Però potrebbe darvi un grosso indizio quanto accaduto negli ultimi mesi all'interno della nostra comunità.

Andiamo con ordine: circa un anno e mezzo fa, il popolo chiamato alle elezioni sceglie una "nuova" amministrazione (nuova per modo di dire) e quindi decide che il Sindaco che guiderà la cittadina nel prossimo lustro, sarà lo stesso che l'ha fatto per 12 degli ultimi 17 anni.
Fin qui nulla di strano; vuol dire che lo merita. 

Da allora, svariati milioni di euro ricevuti grazie alla vecchia amministrazione per opere infrastrutturali, attendono solo di essere appaltati per avviare i lavori. I lavori, però, non iniziano: 1 mese... 2 mesi... 5 mesi... 10 mesi... 15 mesi. Solo dopo 18 mesi si muove qualcosa: a poco più di trenta giorni dalla scadenza prefissata dalla Regione per la rendicontazione dei lavori, si intravedono le prime ruspe ei primi mezzi per l'avvio delle opere.

Fin qui ancora nulla di strano: evidentemente l'impresa esecutrice è talmente veloce da riuscire in questo ristrettissimo tempo a completare e rendicontare i lavori.

Ciò che appare strano, invece, è il comportamento dell'amministrazione in questa situazione.

In occasione dell'alluvione che si è abbattuto sulle nostre terre il 15 ottobre scorso, qualche giorno dopo il nostro Sindaco è stato ospite di Quinta Colonna, il programma condotto da Del Debbio su Rete4. E' il 26 ottobre (11 giorni dopo l'alluvione) e sentite il nostro Sindaco cosa dice:








Avete sentito? Riascoltiamo.






ROBA DA PAZZI. Un colpo da biliardo non indifferente...

Ma lo sanno tutti che i lavori infrastrutturali al momento dell'alluvione non erano iniziati, e si aspettava una proroga come una manna dal cielo. LO SANNO TUTTI.

Qualche ruspa si è iniziata a muovere a metà settimana scorsa (19 novembre), e ci sono migliaia e migliaia di foto che testimoniano che al momento dell'alluvione, non era stata mossa una sola pala.

PERCHE' QUESTA BUGIA?
PERCHE' I LAVORI NON SONO INIZIATI PRIMA?

E poi: se questi lavori non si riusciranno a rendicontare entro il 31 dicembre (cioè fra circa 35 giorni), vogliamo sapere se i soldi per quanto fatto finora (!!!) li deve mettere il Comune, cioè noi cittadini? Qui ci sarebbe bisogno di ulteriori indagini da parte delle autorità competenti.

Quello delle fognature, ad esempio, era un appuntamento importantissimo per la nostra comunità; ci avrebbe fatto fare un importante passo in avanti in termini di civiltà. Ma, purtroppo, la comunità ha scelto, e adesso ci tocca sperare nella velocità dell'impresa, nel buonismo della Regione, nel lasciapassare della Comunità europea, nel meteo favorevole, etc.

Ma davvero meritiamo tutto questo? Davvero un paese come Ponte, merita di dipendere dalle volontà altrui?

Io credo di no.

Vi terremo aggiornati.

Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Gianni Rodari)

1 commento:

La Finestra su Ponte ha detto...

Anch'io -qualche settimana fa e prima ancora che qualche ruspa spuntasse all'orizzonte pontese- ho espresso su "Finestra su Ponte" qualche considerazione, ma soprattutto qualche auspicio sullo sblocco dell'impasse relativo ai 3 milioni e 800 mila euro concessi per la realizzazione di un'adeguata rete fognaria cittadina. L'ho fatto alla luce proprio delle dichiarazioni (ovviamente false) rese dal sindaco per ottenere una proroga. Nell'occasione ho parlato di bluff con i cittadini prima, con la stampa e addirittura la TV dopo. Ebbene, concludevo augurandomi che il bluff avesse poi pagato, che fosse cioè riuscito nell'interesse della comunità che ha davvero bisogno di un intervento radicale per quanto concerne la rete fognaria. E quando ho visto l'ordinanza del Comando di Polizia Municipale che disponeva dal 17 c.m. la chiusura di alcuni tratti di strada per realizzare tali lavori, ho tirato un sospiro di sollievo ritenendo che -alla fine- il bluff avesse funzionato e di conseguenza la proroga fosse stata concessa. E sono convinto di ciò anche perché non credo che la ditta aggiudicataria dei lavori rischi in proprio per lavori che non potranno essere contabilizzati entro il 31 dicembre 2015.